Cristoforo e Nicolao da Seregno ( 1450 ? - 1500 ?)

L'attività dei pittori Cristoforo e Nicolao da Seregno , detti perciò "Seregnesi", ma residenti a Lugano è documentata dal 1455 alla fine del secolo. La loro opera è caratterizzata da alcuni tratti ricorrenti attraverso i quali è possibile risalire ad una attribuzione delle loro opere. Una prima caratteristica è la trina gotica a traforo che generalmente contorna il dipinto e serve da decoro nella parte superiore e lateralmentefino al piede, ma arrestandosi più frequentemente a livello del tipico "acciotolato" posto nella parte inferiore dell'affresco. Una seconda caratteristica è la fissità dello sguardo di alcune Madonne e Santi tanto che tali pitture venivano attribuite ad "un della Madonna dagli occhi sbarrati".

Vediamo ora quali sono le opere attribuite loro in Ossola. Nella frazione Cosasca di Trontano , lungo l'antica strada che correva lungo il Toce in vicinanza del torrente Ogliana fu costruita nel 1400 una cappella probabilmente per tenere lontano le piene del torrente. La cappella è detta di S. Marta. L'affresco centrale presenta il Cristo morto in croce con ai lati due angeli dagli occhi dilatati che raccolgono in calici il sangue che sgorga dalle ferite; più sotto la Madonna e S. Giovanni evangelista dalla fissità dello sguardo dei quali emerge tristezza e spavento. Sul lato esremo a sinistra S. Giorgio e dall'altra parte S. Marta con il secchiello e l'aspersorio in mano e S. Antonio Abate. Sui muri laterali si trovano un santo Vescovo( S. Gaudenzio?) ed un altro S. Antonio Abate benedicenti. Sul muro opposto S. Marco. Sopra la porta d'entrata , esternamente, restano tracce di un affresco che rappresenta la Pietà.

A Coimo nella chiesa parrocchiale un affresco delle Madonna delle Grazie o della Misericordia ed un altro affresco nella cappella di S. Bernardino che presenta la Madonna con Bambino, ambedue con gli occhi sbarrati e con la Madonna che tiene con la mano destra un libro e con la sinistra il piedino del Bambino seduto e benedicente.

A Gagnone una Madonna del Latte posta su una casa a guardia del ponte.

A Druogno in frazione Sasseglio lungo la via detta dei santi due affreschi sul muro di casa Andreoli. Il primo con una Madonna in Trono che ricorda quella della Cappella di S. BernardinoCraveggia  Madonna in Maestà di Coimo con accanto S. Giulio e S. Antonio Abate ed un secondo con S. Sebastiano e S. Rocco.

A Craveggia esistono tre affeschi attribuibili ai Seregnesi . Nel primo è raffigurata la Madonna in Trono con un ampio manto, il velo bianco in capo e la corona; con la mano destra regge il bambino che sostiene con la mano sinistra il globo del mondo e benedice con la destra. La Madonna con la mano sinistra alzata presenta il simbolico fiore mentre stretto fra il trono e la cornice vi è S. Antonio Abate. Nel secondo è affrescata una Madonna in trono col Bambino molto simile a quella di Sasseglio. Il terzo presenta anch'esso una Madonna in trono col Bambino ma appare meno elaborato degli altri due.

Sul finire del 1400 e l'inizio del 1500 compaiono in Val Vigezzo altri pittori che sicuramente possiamo definire come appartenenti alla scuola dei Seregnesi che affrescano varie cappelle come quella di S.Bernardino e del Mulino a Craveggia o la cappella del Sasso di Brei a Malesco.